Comunità sudaneseGrande Omaha · Nebraska
Storia

Come è nata la Comunità sudanese di Omaha

Da un incontro durante una recitazione del Corano nel 2012 a un'organizzazione che riunisce migliaia di sudanesi a Omaha. Questa pagina si basa sulla testimonianza di Nasir Kabbashi, uno dei fondatori e membro del primo ufficio esecutivo.

  1. 2012

    Nasce l'idea

    Un gruppo di sudanesi si riunì per la conclusione di una lettura del Corano (khatma) nella moschea della comunità somala; all'epoca i sudanesi si incontravano nelle sedi di altre comunità. Si discusse dell'importanza di un'organizzazione sudanese indipendente che riunisse i sudanesi di Omaha e ne organizzasse le attività, e l'idea fu accolta con favore.

  2. Le riunioni fondative

    Dal «Souq Alsudan» all'Università del Nebraska

    Fu fissato un incontro in un luogo noto come «Souq Alsudan» (il mercato sudanese), ma i partecipanti lo trovarono chiuso e decisero di rivedersi. L'idea fu poi presentata in modo più ampio in un incontro che si tenne probabilmente all'Università del Nebraska a Omaha (UNO), dove i partecipanti concordarono di creare un ufficio esecutivo organizzato per gestire gli affari della comunità.

  3. La parola degli anziani

    Il ruolo del compianto Hashim Altuhami

    I fondatori vollero coinvolgere gli anziani della comunità e invitarono il compianto Hashim Altuhami a parlare in una delle riunioni. Egli invitò all'unità dei sudanesi, al lavoro con spirito collettivo e al rifiuto delle divisioni regionali e tribali, perché i sudanesi all'estero fossero una cosa sola. Le sue parole furono accolte con grande favore e accrebbero l'entusiasmo per il progetto.

  4. Il primo ufficio

    La formazione del primo ufficio esecutivo

    CaricaNome
    Presidente dell'ufficio esecutivoDott. Adil
    VicepresidenteAhmed Adam
    Responsabile mediaMohamed Arbab
    Responsabile socialeNasir Kabbashi

    Altri hanno partecipato alla gestione dei vari uffici e alla suddivisione delle responsabilità.

  5. Sfide

    Costruire fiducia e allargare la partecipazione

    All'inizio alcuni membri provenienti da regioni diverse avevano delle riserve; i fondatori li visitarono a casa, ascoltarono le loro opinioni e assicurarono che la comunità è un'organizzazione per tutti i sudanesi. Questi sforzi portarono a una partecipazione più ampia, e alcuni gruppi scelsero propri rappresentanti nell'ufficio esecutivo.

  6. Le prime attività

    Feste di Eid, sport e incontri tra famiglie

    La comunità iniziò a organizzare le feste di Eid, incontri per famiglie, giovani e bambini e attività sportive. Uno dei più significativi fu un incontro a South Omaha con ampia partecipazione e trasporto organizzato; Nasir Kabbashi descrive quel periodo come uno dei più belli della comunità.

Chi ha partecipato alla fondazione

Nasir Kabbashi ha citato coloro che ricordava; l'elenco non comprende tutti i fondatori:

La successione dei presidenti

Ufficio esecutivo

Dott. Adil (primo presidente, circa un anno) → Ahmed Farouk (circa un anno) → un periodo non ancora documentato → Murtada Majthoub (circa 2019–2020, primo mandato) → Dott. Ibrahim Yagoub (due mandati) → Abdulbari Altijani (da giugno 2026).

Consiglio di amministrazione (Consiglio dei fiduciari)

Durante il primo mandato di Murtada Majthoub (circa 2019–2020) il Dott. Ibrahim Yagoub era segretario generale della comunità. I dettagli sulla presidenza del consiglio in quel periodo sono nella pagina Consiglio dei fiduciari.

I principi su cui è nata la comunità

Unità

Riunire tutti i sudanesi sotto un unico tetto, al di là delle appartenenze regionali e tribali, nel rispetto della diversità delle loro regioni e storie.

Solidarietà e volontariato

Rafforzare la cooperazione e l'aiuto reciproco, e contare sugli sforzi e sulle iniziative dei membri per organizzare le attività.

Partecipazione e identità

Incoraggiare tutti i gruppi e le famiglie a partecipare alla gestione della comunità e preservare la cultura sudanese all'estero.

Questa storia si basa su testimonianze orali e gli anni sono approssimativi. Stiamo raccogliendo vecchi documenti, foto e verbali per completarla; chi ha informazioni o foto di quel periodo può contattare l'Ufficio media.